LAMBROTHERS DAY 4 GAZA | 15 GIUGNO

Pat Frunzio

Gli organizzatori del Gaza Freestyle Festival vi invitano così a supportare la loro raccolta fondi per un nuovo skatepark lungo la Striscia di Gaza:

”Il 15 Giugno abbiamo deciso di organizzare il Gaza Freestyle Festival al parco Lambro: un evento per finanziare la nostra prossima spedizione. Bisogna completare il park iniziato e cominciare i lavori per una nuova struttura a Rafah (a sud della Striscia). Per questo stiamo organizzando una vera e propria jam: graffiti, rap, break-dance, circo e giocoleria, tornei di calcetto e basket, performance teatrali e tante altre attività. La serata si concluderà con un grande concerto di quelli che abbiamo chiamato gli “artisti per Gaza”: rapper e djs che hanno scelto di suonare gratuitamente a supporto del nostro progetto.

In questo contesto noi skateboarder della crew abbiamo scelto di fare la nostra parte rilanciando una festa storica che non si “celebra” ormai dal 2016: il Lambrothers day… 4 Gaza!

Più che un vero e proprio contest, con campioni e premi in denaro, vogliamo organizzare una festona che chiami a raccolta tutti quelli che riconoscono nello skateboarding una cultura totalizzante capace di farci evolvere come esseri umani. Per noi lo spirito del Lambrothers è sempre stato questo: amici, birrette e condivisione di abbracci, coppe e sorrisi. Ovviamente organizzeremo qualcosa per gasarci e metteremo in palio premi in birra artigianale, hardware e sculture “ossee” di Carletto Lalumera per chi spacca di più.

Negli ultimi 6 mesi la Striscia di Gaza è stata più volte bombardata: nessuna tregua per le persone costrette in questa terra assediata da oltre 12 anni, che piange morti innocenti quotidianamente in un mare di indifferenza.

A capodanno 2019 la crew del Gaza Freestyle era ancora una volta laggiù a farsi raccontare dai giovani local che lo skateboarding esiste e resiste anche sotto i bombardamenti.

In due sole carovane e con poco più di 5000 euro abbiamo “terminato” uno skatepark, impiegando non più di 15 giorni e pagando il materiale interamente con l’autofinanziamento. Siamo riusciti a coinvolgere nel cantiere del park almeno 30 giovanissimi tra skater, pattinatori e curiosi: con loro abbiamo spostato, modellato e lisciato manualmente centinaia di tonnellate di materiale da costruzione. E semplicemente condividendo il sudore abbiamo stretto dei legami forti, con dei ragazzi che da là dentro non possono uscire. Ritornare a trovarli sarà il nostro obiettivo, fino al giorno in cui quel muro vergognoso crollerà. Finché esisterà il Gaza Freestyle esisterà anche un ponte di tricks tra la Striscia di Gaza e il resto del mondo.

Questo è un invito a voi che comprendete il nostro sforzo: vi vogliamo tutti quanti a Milano il 15 di Giugno, di nuovo al parco Lambro… per ricordare a noi stessi e al mondo che lo skateboarding non è solo una “attività sportiva”, ma un linguaggio che ci lega nel mantra Bomb hills not countries.

Restiamo umani.

Skate and destroy.

GFF crew”

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