Uno skatepark per la striscia di Gaza

Osde

It has to start somewhere It has to start sometime
What better place than here, what better time than now?
… All hell can’t stop us now

Rage against the machine, Guerrilla radio, 1999

Il 27 dicembre 2018 il Gaza Freestyle Festival tornerà nella Striscia di Gaza per ampliare lo skatepark che già abbiamo iniziato 8 mesi fa. Nei video che trovate qui sotto vedrete la narrazione del progetto di fine Marzo.
La striscia è in sostanza l’ultimo brandello di Palestina rimasto autonomo: un’area grande come la Brianza, abitata da 1.800.000 persone e assediata da un muro alto 10m, profondo 20m, provvisto di filo spinato e cecchini… a Marzo, mentre lavoravamo, decine di morti civili e disarmati hanno insanguinato il border nel corso delle proteste generalmente definite la “marcia del ritorno”.

Il motivo per cui continuavamo a sudare è sempre stato lo stesso: condividere un frammento di cultura libera, con una terra che soffre quotidianamente il martirio e la tortura.

Lo skateboard a volte salva la vita: mai come a Gaza questo appiglio potrebbe rivelarsi indispensabile.

Desideriamo trasformare le macerie dello sterminio in uno skatepark. Per questo dal 26 dicembre al 9 gennaio saremo in Palestina a lisciare il cemento insieme ai nostri amici gazawi. Obiettivo: terminare lo skatepark della città più bombardata e martoriata degli ultimi trent’anni.

Per farlo ci serve comprare cemento, ghiaia e acciaio: carriole, pale e cazzuole le abbiamo già e l’olio di gomito ce lo mettiamo noi. Abbiamo aperto una pagina su www.produzionidalbasso.com per raccogliere i fondi necessari a realizzare il meglio.

Qui trovate il link per supportare il progetto.

Skate or die!
Daniele Lamanna

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