DJ Real Merda a.k.a. Papik Rossi

Matteo Di Nisio

“Il mio obiettivo è quello di riuscire a streettare fino a cinquant anni (Ron Allen ce l’ha fatta) e mantenere un lifestyle inattaccabile, dalle uscite a quattro alle sigarette elettroniche e non… A quanto pare, con l’età o con gli infortuni, è facile piombare nel baratro dell’uomo in forma… Mischiare la ganja col tabacco è un’abitudine da tossico con poche risorse: abbandonando l’immagine di un cannone lungo 100 km, si scoprirà che basta un tiro ben assestato per percorrerne molti di più…” Papik Rossi

papik portrait

Ciao Papik allora: raccontami un po’ come te la passi che è un tot che non ti sento…
Ciao Matte, dalla S del logo della mia company Trustever (simile a quella dei supermercati Esselunga) che tanto criticasti, sono arrivato a ‘riempire la mia pipa’ e a pagare le bollette… Life is good: vivo sempre a Trastevere e sempre nello stesso palazzo della ‘Funk House’ (storica abitazione a Trastevere), ma stavolta la casa gode di un mini terrazzo con vista in stile Melrose Place e ci sono pure due finestre, dalla parte opposta alla mia visuale, che sembrano due televisori al plasma.
Spesso l’inquilina si spoglia in bella vista mentre taglio le cipolle…

Skatei sempre vero?
Certo! Skateo spesso e sempre in street, inoltre ho iniziato a lavorare per una nuova distribuzione chiamata 7Hills Distribution che importa solo prodotti O.G. e che rispecchia esattamente la mia ideologia di skateboarding; così come Fisheye Skateshop che è il negozio dove lavoro: insomma vita da skateboarder!

trustever_etichette

E di DJ Real Merda che ci dici?
Il discorso musicale come DJ Real Merda è sempre in piedi, pochi DJ set ma buoni, molto jazz… Frequento musicisti di ogni genere e skateare è come suonare… Inoltre, con il tipo di nome che ho come DJ, è quasi impossibile non conoscere gente che viene da fuori: un volta ho beccato il chitarrista dei Breakestra in un locale e abbiamo passato tutta la sera ad ‘ingarellarci’ sul funk… A casa non ho la televisione e non ho internet: c’è solo vinile…

Appunto: parlaci dei tuoi gusti e delle tue radici nel mondo musicale…
Sempre di natura ‘black’, dal funk al jazz, soul etc… E poi, se è vero quello che mi dice mio padre: “Alla fine non c’è un cazzo da fare, dovrai scendere fino al blues!”

In che tipologia di locali ti piace far ballare la gente?
In quelli dov’è possibile un certo tipo di groove, se dovessi usare un aggettivo per definirli, direi in quelli ‘scamosciati’…

Ti piacerebbe lavorare di più nel mondo dei vinili o preferisci che resti ‘solo’ una grande passione?
Quando la passione viene sostituita dalla preoccupazione di come vanno le cose (e questa oggi sembra la prassi), sei fottuto sia come uomo, che come uomo d’affari: tutto quello che prima ti ha fatto sognare si trasforma in qualcosa che non riconosci più.

papik portrait

Raccontaci della tua collezione di dischi…
Vivo in una casa piccola e non posso permettermi grossi ‘svavoli vinilici’, inoltre in Italia non si compra bene. Ma non appena il disco mi chiama lo cerco, lo trovo e ci faccio il callo: cosi è tutta la mia collezione. Non ne ho mai fatta una questione di quantità, quanto di reale qualità… A parte alcuni vinili che ho comprato in otto diverse copie… Ogni tanto arriva qualcuno che mi dice di avere ventimila dischi o, peggio ancora, un tot di giga in un portatile (peraltro di cose che non sanno nemmeno che copertina abbiano) e quando gli metti quello che sostengono di avere, non sanno minimamente chi sia!

Da quanto tempo collezioni vinili?
Regolarmente dal 1998, anche se avevo già vinili negli scaffali verso la fine degli anni ’80. Ma in famiglia c’è sempre stata musica, sotto tutte le forme: dal vinile fino ai seminari di lirica e cucina…

Ricordi il tuo primo acquisto o uno dei primi particolarmente significativo?
Il mix di Hey Ladies dei Beastie Boys.

Che rapporto hai con la black music moderna?
Sempre su vinile…

Musica e skateboarding: qual’è il video con la miglior colonna sonora e qual’è la tua videopart (musica e trick) preferita?
Eastern Exposure, senza musica.

Seleziona cinque brani per Share Skateboarding…
Papa was a rolling stone dei The Pioneers
• Today
di Herbie Mann
Amanda di Duke Pearson
Shakey Jake part 1 di Joe McPhee
Free di Donald Byrd.

Qui di seguito l’ultimo clip di Papik, con un paio di trick anche di Jonathan Levin: “480 months of Papik Rossi” filmato a Roma da Jonathan…

Pubblicità
Read also