Chef Family ITW

Osde

A poche settimane dall’uscita di “Panic in the Streets” abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Renè Olivo e Diego Garcia Dominguez, membri originari e tra i più rappresentativi della Chef Family, con i quali abbiamo parlato della loro crew e dei loro progetti video.

Partiamo dal principio, come, quando e perchè nasce la Chef Family?
DGD: Ci fa piacere rispondere questa domanda perchè ultimamente c’è un pò di confusione.
“Chef Family” è il passaggio successivo di “Chef Skateboards”. Anzi, forse sarebbe più corretto dire che è un passo indietro, perchè siamo tornati a quello che eravamo prima: semplicemente un gruppo di amici che skateano insieme.
Non siamo mai stati e non abbiamo mai voluto fare una marca di tavole e basta, però quando abbiamo iniziato Chef la necessità era di avere tavole per skateare.
La parola “skateboards” ci legava troppo ad un prodotto fisico. Con Chef vogliamo essere liberi di fare quello che vogliamo e con chi vogliamo e così l’abbiamo tolto dal nome e aggiunto “family” che incorpora il nostro concetto di skateboarding e lifestyle.
Ormai è da quasi un’anno che ci chiamamo Chef Family o Chef e basta.

Era nei vostri piani di far diventare Chef una vera e propria company?
DGD: Si, le tavole le facciamo ancora adesso, ma non sono più la nostra priorità. Sono soltanto un prodotto in più.
Chef è nata principalmente per un paio di motivi. Prima perchè nessuno di noi aveva un board sponsor e secondo perchè volevamo creare qualcosa di nostro, quindi è stata una scelta automatica quella di fare le tavole. L’idea di farla diventare una vera e propria company era sempre presente nella nostra mente, ma mai il motivo principale per portare avanti il progetto.
Adesso siamo attivi da più di 5 anni e proveremo a crescere sempre di più. Se diventasse il nostro lavoro sarebbe un sogno realizzato.

Da anni, come tutti sanno, il vostro home spot quotidiano è Milano Centrale e lo scorso anno ha avuto il primo momento di “stop skating” dovuto alla ristrutturazione. Com’è stato questo momento di pausa?
Rino: Quando skatei lo stesso spot per tanti anni è normale dare per scontato che ci sarà per sempre e forse ti lamenti pure che è “sempre il solito spot”. Quando te lo tolgono capisci quanto era importante. Nel nostro caso è andata benissimo perchè non solo l’hanno sistemato (in parte), ma ora è pure legale skateare. Poteva finire molto male… siamo stati fortunati.
Adesso si apprezza molto di più, quasi come se fosse uno spot nuovo. E’ tornato la scintilla!

DGD: Prima che la chiudessero, la scena stava ri-crescendo molto, con l’arrivo di tanti nuovi ragazzi.
La cosa che mi fa più piacere è che non proprio le persone fisiche sono tornate, ma più la grinta e gioia di ri-skateare la nostra “casa” è aumentata.

Come immaginate Milano senza MC?
Rino: Se parliamo di spot, Milano offre tantissimo e c’è sempre qualcosa da scoprire, quindi non è che senza la Centrale si smetta di skateare a Milano. Però ogni città ha bisogno di uno spot principale dove tutti si possono trovare e skateare senza problemi.

DGD: Abbiamo già assaggiato come potrebbe essere quindi sappiamo che senza un punto di ritrovo così forte come la Centrale, la scena di street skating milanese sarebbe divisa ancora di più e più debole. Non esistono altri posti che potrebbero sostituire MC, a meno che facciamo una plaza come Dio comanda (e sopratutto in una zona centrale e raggiungibile da tutti).

Com’è nata l’idea di fare un documentario sulla scena di MC?
Rino: Era da qualchè anno che volevo fare un video o un montaggio più documentaristico, dopo aver visto la puntata di “Skate Europe” di Vice TV ero rimasto deluso per quanto era fatta male la parte su Milano. La sezione romana era fighissima e più curata, mentre la nostra scena sembrava insipida e banale. Assurdo quando ci pensi, perchè ci sono mille storie che si posso raccontare.
Quindi un documentario “fatto in casa” su tutta la scena milanese era da realizzare, ma lavorando e portando avanti altri progetti con Chef mi ero perso un pò.
Un giorno, grazie ad un suggerimento di Daniele Galli, mi hanno contattato i ragazzi del DC Embassy per fare un montaggio sulla Stazione Centrale per una rubrica che vorrebbero far partire.
Ho accettato, così da non aver più scuse per non farlo e visto che si concentrava solo sulla stazione era più realizzabile.
L’unico problema è che mi hanno dato tempi stretti per la consegna e la durata massima di 6 minuti. Ho intervistato i due storytellers migliori della centrale, Gianluca Mariani e DGD e mi sono dato da fare.
Alla fine con DC Embassy non si capiva più quando sarebbe uscito il documentario. Dopo quasi 9 mesi di attesa e non avendo vincoli contrattuali con loro l’ho messo online.

Siete molto attivi e concentrati sulla produzione video, chi e quanti di voi lavorano attivamente alle produzioni?
Rino: Siamo sempre stati molto attivi sulle produzioni video. Filmiamo anche quando non abbiamo un progetto. Documentare momenti mi sembra una cosa naturale per un essere umano e sopratutto per uno skater.

DGD: La cosa buffa è che tanti credono che siamo filmer ma non è così. Siamo semplicemente degli skaters che hanno imparato a filmare e montare guardando video di skate. Quello che facciamo noi lo può fare chiunque. Ci vuole solo un pò di testa e concentrazione su quello che stai facendo.

Rino: Attualmente chi filma per le produzioni Chef siamo principalmente io, Andrea di Liddo, DGD e Gianluca Miotto. Poi tutti gli altri, tra cui Gabriele Ferrari, Fede Peroni, Andrea Minaldo e Ale di Luggo, aiutano e sanno filmare pure loro. Poi c’è anche Alex Marco a Valencia che filma da paura e ogni tanto ci da del footage dei ragazzi spagnoli.
In post produzione di solito sono io che monto i video e Andrea di Liddo che fa del motion design e grafica, quando un montaggio o progetto lo richiede. Lui ha fatto i titoli di coda di Legend of the Chefs.
Diego, anche se è capace a montare e filmare, fa più da Art Director, supervisore e controllo qualità. Ognuno di noi contribuisce in qualche modo per Chef.

A quanto tempo fa risale la vostra prima uscita video? Che ricordi particolari avete?
DGD: Credo che il primissimo edit uscito fosse quello di una demo che abbiamo fatto nel 2003/2004 al lago d’Iseo per Astore Boardshop. Cazzo, chissà dov’è finito quel montaggio!
Il primo full-length video, invece, fu “Day After Day” che nonostante i suoi errori e alcune cose imbarazzanti, e’ un pezzo molto importante per noi perchè è stata la scintilla per continuare a fare video.

Rino: Quando penso a “Day after Day” ricordo la prima volta che ho filmato seriamente. DGD mi ha chiesto di filmargli un paio di trick e mi ha spiegato esattamente come lo voleva. Quindi i primi trick che ho filmato erano di Garcia: nollie nosemanual nollie heel out e nollie nose manual nollie varial heel out (che poi è finito in “Capisc'”).
In quel periodo stavo frequentando un corso dove insegnavano le basi per diversi programmi (tra cui Photoshop, Illustrator, Premiere e altri) ma io passavo quasi tutto il tempo su Premiere. Ho montato il trailer di “Day after Day” proprio durante le ore del corso e l’ho proposto come prova finale del corso di montaggio.

Ripercorrendo la vostra produzione video qual è il progetto a cui vi sentite più legati o che vi ha dato maggiori soddisfazioni?
Rino: Di solito per me è sempre l’ultimo video che esce, perchè noto piccoli miglioramenti e raffinatezze che vengono fuori solo con l’esperienza e gli errori dei video precedenti. Sbagliando si impara insomma… Quindi in questo momento la mia preferita è “Legend of the Chefs”. E’ probabilmente la nostra produzione più completa e finalizzata meglio. L’intro girato in studio, i credits in grafica, il dvd con i bonus (tra cui tutto il video commentato da Gaspare), sono tutte cose che non avevamo mai fatto e non avendo quel tipo di esperienza sono ancora più orgoglioso di come è uscito. Poi, personalmente, sono contento di come ho skateato per quella videopart.

DGD: Per me è difficile sceglierne uno perchè ogni video contiene un periodo della mia vita che ho vissuto. Sono legato a tutte le nostre produzioni anche perchè vedo la crescita ed evoluzione sia nel filming che nei trick.

Potete anticiparci qualcosa del vostro nuovo progetto Panic in the Streets?
Rino: Per “Panic in the Streets” vogliamo fare una cosa un pò diversa dai soliti video Chef, quindi non posso anticipare niente di che perchè siamo ancora in fase di stabilire come impostarlo.
DGD: Quello che possiamo anticiparvi è che sarà un promo video che durerà sui 10 minuti e che dovrebbe uscire ad Ottobre.

cheffamily.com

Pubblicità
Read also