ALBERTO DELLA BEFFA | ”SKATEBOARDING BROUGHT ME HERE” INTERVIEW

Pat Frunzio

Alberto Della Beffa è una delle personalità chiave della scena torinese. Da anni gira per il mondo con i local filmandoli e, nel 2018, ha avuto l’opportunità di partecipare anche a diversi tour internazionali. Tra una clip e l’altra, Albi ha anche scattato diverse foto con le sue macchine fotografiche analogiche e ha appena fatto uscire una fanza con gli scatti migliori.
Gli abbiamo fatto qualche domanda sulla fanza, sui progetti in corso e futuri.

 

Foto: Alberto Della Beffa

Intervista: Federico Casella

Ciao Albi, sei sempre in giro a filmare qualcuno o qualcosa, ci racconti su cosa stai lavorando al momento?
Ciao Fede, al momento sto cercando di finire il montaggio del nuovo full length video Pigeons. É un video che raccoglie riprese di tanti viaggi che ho fatto con la cricca di Torino e tanti amici qua e là in giro per l’Europa. Parallelamente a ciò cerco di fare anche qualche lavoro per altri per raccimolare qualche soldo da spendere nel prossimo tour.

La fanza contiene foto e articoli che hai realizzato nei diversi tour a cui hai partecipato come filmer. Come nasce l’idea di questo progetto editoriale?
Ho iniziato quasi 10 anni fa a fare foto grazie allo skateboarding, per immortalare me ed i miei amici che ci divertivamo su una tavola di legno. Dopodiché ho iniziato ad approcciarmi al mondo del filming e da allora cerco di dedicarmi il più possibile ad entrambi anche se a volte tocca scegliere a quale dare la precedenza. Quest’anno infatti sono stato in giro a filmare per Antiz skateboards in Normandia per la Battle of Normandy, a Londra con Aref Koushesh per la sua videopart per Vans, in California per il tour Graw Jump Ramps ed infine a Catania con i boyz Stinky Trouble per Samurai Suicide distribution. Non ero mai stato nella maggior parte di questi posti che abbiamo visitato e quindi, da bravo turista e skatenerd in pellegrinaggio, ho cercato di scattare il più possibile tra una ripresa e l’altra. A fine anno mi son reso conto di avere un bel po’ di materiale da parte e ho deciso di metterlo tutto assieme in questa fanzine. “Skateboarding brought me here” è un titolo che incorpora esattamente ciò che la fanza racconta.

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Se dovessi scegliere un aneddoto rappresentativo dei tour del tuo 2018, quale sarebbe?
Direi quando in Normandia con il team Antiz, dovevo filmare una line a Mickael Germond, la quale finiva con un suo tuffo (in pregrab frontflip) giù da un molo alto tre metri nell’acqua di un canale di Le Havre. C’ero io a filmare fisheye in follow e Quentin che mi faceva da second angle in long lens. Fatto sta che, mentre filmavo, quando è giunto il momento per me di fermarmi sul bordo del molo mentre Mika si tuffava, mi è scivolato il piede e son ruzzolato giù dal molo in acqua e per salvare la videocamera ho fatto una mossa incredibile a mezz’aria e l’ho lanciata sul molo giusto in tempo. In acqua ho perso gli occhiali ma almeno non avevo nulla di prezioso in tasca e, non si sa come, né io né la camera ci siamo fatti nulla nella caduta super sketchy. Fortunatamente non è un episodio rappresentativo del mio 2018, ma è stato senza ombra di dubbio l’episodio più assurdo della mia “carriera” da filmer.

Ops

Con cosa hai scattato/filmato? Credi che la scelta dell’attrezzatura influenzi molto quello che andrai a fare o esci di casa con la prima cosa che ti capita in mano?
Secondo me dipende sempre da che obbiettivo uno si pone. Quando sono a Torino senza nulla di preciso da fare esco solo con la compattissima Olympus xa 35mm nel marsupio e se trovo
qualcosa di bello da fotografare uso quella, mentre in tour è tutto un altro approccio. Generalmente ho uno zaino fotografico che pesa già un bel po’ con la Panasonic hxc1000 che uso per filmare long lens, la vecchia canon550 per filmare fisheye e la canon6d con il 70-200 per scattare in digitale. A questo setup di solito aggiungo una o due analogiche che mi piace sempre avere per scattare la roba più chill. Nella fanzine ci sono foto scattate a pellicola con la Canon f1, con la Olympus xa e con la Yashica electro 35.

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Io ti conosco come una persona tendenzialmente sobria, non ti sbronzi quasi mai e non hai mai fumato. So anche che sei praticamente local di Christiania (CPH) ed essendo sempre in tour molta gente mi ha detto che ha provato a farti fumare (cazzo ci ho provato anche io e non ci sono mai riuscito), ti va di raccontarci come vivi la tua sobrietà in un mondo di scoppiati?
Ma guarda, il fatto è che sono un scoppiato pure io senza bisogno di alcuna sostanza inducente poi è molto divertente direi, di solito sono l’unico che ricorda pienamente le scene assurde che son successe. Di base sono stato abituato ad essere molto responsabile e quindi l’idea di non avere il controllo totale su quello che faccio e dico non mi è mai piaciuta particolarmente e nemmeno il fatto di dipendere da qualcun altro. A volte sicuramente potrebbe aiutare essere un po’ più sciolto e istintivo ma vabeh. Detto ciò non vuole assolutamente essere una critica a chi fa diversamente, ma semplicemente quello non è il mio mood.
Son cresciuto e continuo a vivere in mezzo agli scoppiati ed è bellissimo così.

   Gli scoppiati di cui parla Albi ?

È vero che una volta hai bestemmiato così forte da farti uscire il sangue dal naso? Forse fumare non ti farebbe così male…
No beh, non sono mai arrivato a questo punto anche se un bel po’ di volte un porro avrebbe sicuramente aiutato a calmare i nervi o i dolori.

Nonostante la sobrietà riesci comunque sempre a fare casini, tipo con questa fanza. Racconta al mondo come sono nati i tuoi collage.
AHAHAH, vero. Come ti ho detto sono uno scoppiato pure io senza fumarmi le canne quindi immagina… se lo facessi, sarebbe un casino. Infatti questa fanza l’ho stampata due volte. La prima volta ho mandato il file in stampa senza la prima pagina vuota e mi son arrivate 50 copie con le pagine doppie divise su fronte-retro. Inutile dire che mi stava per prendere un embolo dal nervoso appena le ho viste e, dopo aver valutato l’idea di accendere un bel falò, ho optato per tenerle da parte e usare le pagine per creare degli artwork con dei collage.
Però non tutto il male vien per nuocere perché effettivamente quella copia aveva qualche errore e la carta che avevo scelto non era quella prevista, quindi prima di rimandarla in stampa ho fatto tutte le varie correzioni che hanno portato alla versione definitiva della quale sono piuttosto soddisfatto.

       Saranno anche nati per caso, ma a noi questi collage alla Kandinsky piacciono da morire
 

Bella Albi, grazie mille, se vuoi salutare, ringraziare o farmi una sega fallo qua.
Grazie a te Fede e grazie Share, saluto tutti i boyz di Torino e tutti quelli che hanno fatto parte dei viaggi raccontati in questa fanzine. Spero che questa fanzine spinga la gente ad uscire dal proprio local park e spendere ogni euro extra in skate trips perché non esiste maniera migliore di spenderli (a parte comprare la mia fanzine, ahahah) .
PRINT IS NOT DEAD!

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