SKATEBOARDING’S FINEST INTERVIEW WITH MARCO OLENT

Pat Frunzio

Skateboarding’s Finest (esse-effe per gli amici) è uno degli skateshop più importanti della penisola. Il negozio, che dalla sua apertura nel 2005 è uno dei punti di riferimento per la scena torinese, è stato rilevato nel 2015 da Marco Olent, aka Tappo, che con una scalata al potere è partito da cliente e, transitando per il team, è arrivato ad esserne il proprietario.
Esse-effe è il luogo di aggregazione degli skater di Torino, un posto dove incontrarsi prima o dopo andare a skateare, dove guardare in compagnia gli ultimi video usciti, dove ci si può procurare sia l’ultimo drop della company americana che prodotti dei migliori brand italiani. 
Lo shop inoltre supporta un ampio team pieno di volti noti e di ragazzini che spaccano e ogni anno organizza un tour per tutti loro, oltre ad eventi e premiere.
E, dalla settimana scorsa, “firma” la prima linea italiana di marijuana all’interno del mondo dello skateboarding.

Marco ”Tappo” Olent

Tappo ha realizzato infatti una capsule collection assieme a The Finest Grade, realizzando una tavola in 8 misure e shape, una linea clothing e 3 strain di legalissima erba cbd, che si possono trovare solo in negozio a Torino.
La capsule è stata lanciata il 19 gennaio, abbiamo deciso di intervistare Tappo per chiedergli come gli è venuto in mente di iniziare a produrre erba, come sta andando la scena a Torino e per farci dare un aggiornamento sugli skateshop in generale.

   Intervista: Federico Casella

   Foto: Alberto Della Beffa

Iniziamo dalla domanda più importante: ci sono più soldi nel drug dealing o nella vendita di skateboard? Oramai gli skateshop sono così disperati da dover mettersi a vendere erba?
Ahah sicuramente nel drug dealing, d’altronde secondo te in giro ci sono più appasionati di ganja o di skateboard? Diciamo che non è stata una mossa dovuta alla disperazione, ma sicuramente non si va avanti solo a vendere skatebord e le air max in negozio non le metto.

i 3 strain della legalissima ”The Finest Grade”

So che tu non fumi, ma anche che quando non ci sono clienti il negozio diventa una specie di dancehall, con musica reggae altissima e una presa bene generale. Quindi, come è nata l’idea del cbd? E i ragazzi del team hanno partecipato al processo o sono semplicemente stati lì a cercare di capire quanta erba gli sarebbe arrivata?
Eee si particolarmente di inverno appena cala la luce vedi che pian piano iniziano a spuntare gli skaters in cerca di riparo… tempo di due birre vengo spodestato dal mio PC e inizia la dancehall ehehe. Ad ogni modo nonostante sia diversi anni che non fumo più mi ha sempre affascinato come pianta per le sue mille proprietà, le estrazioni, gli usi terapeutici, alimentari, tessili e via dicendo, quindi quando ha iniziato a diffondersi questa varietà legale ed ho capito che potevo venderla in negozio ha iniziato a frullarmi per la testa l’idea di farmi la mia varietà brandizzata. Sono stato un paio di mesi con questo pensiero in testa chiedendo in giro qualche contatto fidato a cui appoggiarmi, e la svolta è arrivata una sera mentre parlavo con un amico che aveva di recente aperto una società agricola e stava coltivando la CBD, da qui ci siamo attivati per la parte grafica insieme ad uno dei ragazzi della cricca ( Giorgio Dazzi @anml.animal ) e da li è nato poi tutto.
Ovviamente oltre all’erba e la linea di abbigliamento volevo fare anche la tavola dello shop collegata al tema quindi siamo andati a fare una bella foto di gruppo con tutta la squadra nei campi ad Ottobre, pochi giorni prima della raccolta… c’eran cime grosse come delle braccia, assurdo. Ovviamente controllo qualità è spettato a loro!

gli addetti al controllo qualità

Hai selezionato degli strain particolari? Vuoi raccontarceli?
Per gli strain mi sono affidato totalmente ai ragazzi della società agricola (@factcrew). So che potevo fidarmi di loro sulla qualità del prodotto, superiore alla gran parte di quella che si trova in giro, e per ora siamo usciti con due strain, Pom e B42 . Uno disponibile sia indoor che outdoor mentre l’altro solo nella versione Indoor.
 Parlando invece di skate, ogni volta che un torinese viene a Milano a skateare (ogni volta e ogni torinese), si lamenta del fatto che Torino sia morta, che non skatea più nessuno… Ma ogni volta che passo di lì vedo Valdo piena di gente, diversi bambini che stanno iniziando, i local sempre presenti, street session se non propriamente affollate, quasi…  Te che come skateshop sei sulla piazza tutti i giorni e hai un vero metro di misurazione, ti sarai fatto un’idea, a Torino si skatea o no?
Hahha beh devi sapere che è nella mentalità del Torinese lamentarsi sempre di qualcosa o di qualcuno. Comunque a Torino si Skatea si! Gli skaters che spaccano non mancano, è vero che negli ultimi due anni circa molti hanno iniziato a lavorare o sono presi dall’università quindi non sono più tutti i giorni in piazza a skatare. C’è stato un periodo che anch’io mi chiedevo cosa stesse succedendo, perchè sembrava non ci fosse ricambio generazionale… negli ultimi 6 mesi/un anno però mi sembra che qualcosa si stia muovendo, un po’ di ragazzini nuovi stanno iniziando, qualche nuovo universitario fuori sede e l’arrivo del nuovo Skatepark (che inaugureremo in primavera si spera) stanno ridando un po’ di vita alla scena.

Pietro Tirelli – Fs 50-50, in tour a Lione

Sei uno dei pochi skateshop in Italia ad avere un team e a riuscire a fare tour, credi che questi aspetti siano fondamentali nella gestione di uno shop? Come mai è una cosa che vediamo sempre di meno? Ci sono già notizie sul tour di quest’anno?
Sicuramente sono fondamentali per la gestione del mio di negozio, se non ci fosse la voglia di supportare i ragazzi, fare tour e andare a skateare con loro, potrei chiudere anche domani e andare a vivere al mare.
Probabilmente si vede sempre meno perchè penso siano pochi gli shop “skater owned” in giro e ognuno sicuramente ha le sue priorità e/o difficoltà economiche purtroppo.
Ci tengo comunque a dire che ho anche la fortuna di avere una serie di persone attorno che mi danno una mano a realizzare il tutto (Pivot & Beffa in primis ♥️).
Per il tour di quest’anno ci sono notizie ma ovviamente non ti spoilero niente.

Edoardo Olivetti – Bs Smith, in tour a Lione

Come ti relazioni con la generazione dei giovanissimi che si sta approcciando al mondo dello skateboarding? Ovviamente i bambini possono avere solamente una fruizione limitata dello skateshop rispetto alla clientela adolescenziale tradizionale, quindi come fa un negozio ad essere contemporaneamente skate house per adolescenti e universitari, scuola di skate per bambini e in tutto questo anche dispensario di erba?
Se il primo approccio è in piazza e vediamo che hanno una bella tavola nuova nuova con un adesivo sk8dlx andiamo a spiegargli come funzionano le cose e quando vengono in negozio cerchiamo di fargli capire che siamo lì per un motivo che va oltre il semplice vendergli qualcosa. Di bambini piccoli, under 14 per intenderci,  ce ne sono veramente pochi, noi facciamo corsi da circa 7-8 anni e purtroppo è difficile vederli skatare al di di fuori delle lezioni o bazzicare in negozio. Ovviamente poi non pensare che adesso metà negozio sia adibito a coffe shop, c’è giusto una vetrinetta in un angolo per gli interessati, quindi non penso possa creare alcuna interferenza con la normale vita dello skateshop. Anzi magari qualche genitore si gasa !

la tavola realizzata per la capsule collection

Per concludere, il domandone da un milione di dollari: come è cambiata la tua vita da quando hai preso in gestione il negozio? Consiglieresti ad altri skater di aprirne uno? 
Sicuramente meno skateboarding e più pensieri in testa! Ma ovviamente anche soddisfazioni e belle cose. Se lo vuoi aprire per fare i soldi e la bella vita sicuramente ci sono strade migliori, se lo fai per la passione e perchè credi in qualcosa go for it!
  
         -Grazie mille Tappo, se vuoi aggiungere qualcosa fai pure, altrimenti ci troviamo in Valdo a farne una grossa,               che tanto non stona e si skatea lo stesso.
Bella Fedeee grazie per lo spazio e grazie a tutti gli skaters che supportano il negozio!

One Love.

una cartolina dal team di Skateboarding’s Finest

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