Simone Chiolerio e The Super Amazing Guide of Skateboarding Tricks

Chiole, noi ti conosciamo da una vita, ma spiega chi sei al pubblico che ti legge.
Mi chiamo Simone Chiolerio, ho 29 anni e faccio skate da 13.
Amo lo skateboard e il modo in cui permette di esprimere se stessi, la sensazione di chiudere un trick nuovo e quella di rifarne uno vecchio.
Skateo tutti i giorni. Dopo tanti anni sulla tavola e parecchi infortuni (alcuni mi hanno tolto il sorriso!), ho iniziato a fare anche qualcosa di un po’ meno rischioso, senza scostarmi da questo fantastico mondo. Ho da sempre avuto la passione per il disegno e ultimamente ho deciso di metterla in pratica in maniera assidua, sperando di poterlo far diventare più che un hobby.
Nel disegnare ho lo stesso approccio che ho nello skateare, così come nel vivere… Penso a un trick, me lo immagino e, se non mi sembra impossibile, lo provo.

Non parlarmi di skateboard per un attimo, dimmi qualcosa di te! Come vedi il mondo che ti circonda? Quali sono le cose che ti fanno felice e cosa invece ti fa incazzare?
Ok provo a non parlare di skateboard, anche se è un po’ come chiedere a una suora di clausura di non parlare del Signore!
Dunque, la vedo un po’ grigia, sinceramente… Nel mondo c’è la guerra, in Italia c’è la crisi: tante cose a mio avviso vanno affrontate con lo spirito del “ridere per non piangere”, come spesso faccio nelle mie vignette.
Mi rende felice chi mi vuole bene, mi fa arrabbiare quest’Italia in cui la mafia ha fatto le leggi e lo stato le ha approvate.

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To live and skate in Como…
Vivere e skateare a Como è una merda. Questa città non fa niente per noi: no skatepark, no parcheggi, no bar, no lavoro!
Una realtà così noiosa ti offre poche alternative: o te ne vai o ti devi rifugiare in qualcosa.
Sono molto fortunato ad avere trovato nello skateboarding una valvola di sfogo a 360°, per poter essere me stesso e stare bene.

Ok, ma cosa fate voi di Como per migliorare la situazione skateboarding?
A Como ci stiamo provando da un po’, da quando ho avuto modo di conoscere il sindaco e avere un appuntamento con lui ci stiamo muovendo secondo protocollo, passo dopo passo, come il comune ci sta consigliando: abbiamo formato un’associazione, siamo andati agli appuntamenti, abbiamo fatto dei sopralluoghi… Peccato che non serva a un cazzo, se non ad avere speso soldi e perso tempo, dato che siamo in ballo da anni e non abbiamo ottenuto uno spazio. Ma che ci vuoi fare… Siamo nella città delle paratie under costruction e degli epic fail. Il fatto di avere un rapporto con gli skater, organizzati in una associazione, è servito ai rappresentanti della città solo per tenere a bada l’opinione pubblica, quando sul giornale è uscita la notizia che un poliziotto aveva alzato le mani su di un ragazzino che stava skateando. Non serve certo a noi. Anche lo skatepark, se mai ce lo dovessero concedere, sarà realtà solo quando servità per ottenere più voti.
Personalmente, per migliorare la situazione dello skateboarding, cerco di gasare i ragazzini che si impegnano e fargli capire che noto i loro miglioramenti e motivarli a prendere il treno e cambiare spot e di chiamarmi per andare a skateare.
Provo sempre a convincere la gente per andare al Boheme Diy Park!

Feeble pop out • ph.Osde

Feeble pop out • ph.Osde

Come ti è venuto in mente di metterti a fare illustrazioni?
Ho iniziato a darmi da fare quando mi hanno licenziato dalla pizzeria, quei pezzi di merda per cui lavoraro.
Nell’intervista che mi avete fatto per Share cartaceo avevo detto che quello dello Speedy Pizza non sarebbe stato il lavoro che avrei voluto fare a vita, ma per il momento andava bene così… Beh hanno deciso di troncarmi prima loro, perchè il mondo è pieno di stronzi!
Dopo un primo momento di sconforto ho deciso di dedicarmi alle mie passioni e puntare nuovamente tutto sul detto “fai quello che ti piace e prima o poi i soldi arriveranno” (anche se con lo skateboarding non ha funzionato): da quel momento ho iniziato a disegnare, animare i miei personaggi, serigrafare, editare video, tutti i giorni.
Lo faccio il più frequentemente possibile perchè mi piace e, siccome l’essere umano è un animale fantastico, si finisce per migliorare nelle cose che si fanno spesso e con dedizione… Un esempio perfetto è lo skateboarding!
Quindi da qualche mese sto producendo veramente tanto, pur non essendo un gran talento, anche se la passione per il disegno l’ho sempre avuta ma senza dedicarmi ad essa!

La Skateboard graphic è motivo d’interesse di tanti skateboarder. Hai seguito con passione qualche artista oppure company legati direttamente alla scena?
Non posso dire che le illustrazioni legate allo skateboard mi siano sempre interessate, anzi, sono quello che non riteneva che la grafica sotto una tavola non fosse così importante, ma da quando mi sono appassionato all’argomento mi sono accorto che intorno allo skateboarding c’è molta più arte di quanto pensassi.
I miei artisti preferiti erano banalmente Ed Templeton, Gonz e l’illustratore di Polar, ma mi accorgo ogni giorno che il mondo è grande e di gente veramente brava ce n’è tantissima: tatuatori, illustratori, fumettisti old school e persino amici.

Come nasce la tua ‘fotta’ quotidiana di disegnare? E quali sono le principali ispirazioni?
Prende ispirazione dal fatto che imparare è bello! Faccio un’altra volta il paragone con lo skateboarding: se hai mai avuto la fortuna di appassionarti a questa fantastica arte ti sarai sicuramente imposto di imparare qualche trick. Allora cosa fai? Continui a provarlo finchè il risultato non ti soddisfa. E quando sei soddisfatto, beh… sei contento!
Ed è lo stesso approccio che ho scoperto essere efficace anche nel disegnare e, perchè no, nella vita.
Gli spunti mi arrivano dalla vita quotidiana: quando succede qualcosa che estremizzato potrebbe diventare una vignetta, oppure parlando o riflettendo mi viene in mente qualcosa su cui poi rimuginare per trasformarlo in una illustrazione.
A volte, se sono in giro, mi segno delle parole nel cellulare, su un libretto oppure sul retro degli adesivi che ho in macchina, per poi ricordarmi di sviluppare il concetto quando arrivo a casa.

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E quindi come ti è venuta l’idea del libro?
Una sera, consegnando le pizze, fantasticavo con i pensieri e tutto si è concretizzato nella mia testa. Ho pensato che se avessi scelto un tema non avrei dovuto perdere troppo tempo a scegliere soggetti e situazioni diverse per le mie illustrazioni.

Il tuo prodotto è fisico e stampato. Come mai hai optato per questo supporto?
Perchè è più fico! Si da più valore alle cose che puoi toccare: una foto o un giornale stampato valgono molto di più di un video di instagram, perchè conivolgono due sensi (la vista e il tatto), tre se conto di aver visto, con immenso piacere, qualcuno che annusava il libro per sentire l’odore delle pagine nuove, mentre non ho mai visto nessuno che annusare Facebook!
Credo che 1 o 100 like non valgano niente ed è ciò che mi si sarebbe prospettato se l’avessi fatto online. Per ora non mi sono ricreduto.
Un altro motivo è perchè volevo vedere il libro negli skateshop. Tutto ciò che è negli skateshop acquista valore ai miei occhi, una sorta di aura stilosa.

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Quanto tempo hai impiegato per realizzarlo?
Non è stato un progetto con scadenze o tempistiche da rispettare. E’ stata una cosa che ho fatto per me, alla quale mi sono dedicato più per crescita personale che al fine del prodotto.
Quindi zero sbattimenti e pressioni. Per realizzarlo ho impiegato circa 1 anno, da quando sono tornato a casa con l’idea e mi sono scritto la lista dei tricks che volevo riprodurre, accendendo Skate 3 e aprendo la “bibbia dei tricks”, questa volta non con il joystick in mano, bensì con carta e penna!

Hai una tua illustrazione preferita nel libro?
Direi il Boneless. Mi piace l’espressione che ha lo skater, mi piacciono i colori, il fatto che gli cade la pelle perchè non ha le ossa e anche il concept della battuta!

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Il tuo libro, i video e le serigrafie sono tutti progetti diy, hai scelto di orientare i tuoi sforzi ed investire i tuoi soldi in tutto questo, senza coinvolgere aiuti esterni. Non hai mai pensato di chiedere il supporto di un editore o eventuali sponsor?
Mi è venuto in mente di cercare qualcuno che mi aiutasse a produrlo ma ho scoperto che se ti finanziano un libro il guadagno è veramete poco (che sorpresa!). Allora ho pensato di evitare una possibile presa in giro e investire i soldi che avevo tenuto da parte da destinare a qualche progetto inerente allo skate.
Lo vedo come una sorta di biglietto da vistita, portfolio, qualcosa di mio per mostrare i miei lavori, quindi non mi è pesato finanziarlo.
Sono contento che il mio lavoro stia girando in maniera efficace, nonostante il fatto che lo stia distribuendo sopratutto a mano. Il merito è anche delle persone come voi che mi date una mano, facendomi questa intervista, o come il Bas che mi ha fatto una recensione commuovente sul suo sito.
C’è tanta gente che mi sta supportando in maniera fantastica e ringrazio tutti.
Mi state dando coraggio per andare avanti in quello che faccio, che non è nient’altro che credere nelle mie passioni; una cosa bellissima che consiglio a tutti.
Ragazzi se credete in qualcosa, agite. Il risultato sarò senza dubbio un segnale di crescita, sia questo positivo o negativo.

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Parlaci di tutto ciò che succede attorno a s.s.d.(slideintheskywithdiamonds) e le tue produzioni.
Questo libro, una guida ironica allo skateboarding, non è un prodotto s.s.d., che è invece il marchio di skateboard che ho voluto creare per unire la mia passione nel filmare e editare i nostri video a quella per la grafica.
Tutto è nato nel 2009 come una pagina facebook e si è poi trasformata in prodotti in serigrafia, sempre ignorante ovviamente!
Dopo un po’ di tempo e un po’ di footy locale messo on line, ho deciso di fare uscire il primo video “the Senz switch project” in onore del cambio di stance del nostro storico skater comasco Senz.
Da sempre desideravo creare qualche prodotto personalizzato ma il budjet è sempre stato zero, allora ho trovato nella serigrafia homemade la risposta per esporre le mie grafiche e anche per fare sentire i membri del team parte di qualcosa di più concreto. Anche la stessa serigrafia è diventata poi una mia grande passione.
Ora siamo al terzo video e vedo che la gente è gasata da s.s.d.! Sinceramente non mi aspettavo questo grande successo, volevo solo un nome sotto cui riunire i nostri video indipendenti brianzoli.
Ps: Quando parlo di grande successo non intendo che sto facendo i solidi a palate, anzi! Sono soddisfatto di vedere che la gente che rispetto è motivata dal nostro movimento underground.

Fs Flip • ph.Osde

Fs Flip • ph.Osde

Ok, allora parlami di ‘Street Fuckerz’ l’ultima vostra produzione video.
Un giorno Deiv, Prez della Boheme, mio grande amico e compagno di skateate da una vita, mi ha detto di avere un pò footy nel suo hard disk e gli sarebbe piaciuto far uscire la sua videopart in un video s.s.d. Ovviamente ho accettato subito!
Avevo già in mente di far uscire un video con una mia part e una di Miki Mauri di Seregno, ma mancava il ‘LA’ per partire e almeno un’altra videopart. Con la proposta di Deiv il tutto si è concretizzato.
Un giorno, mentre chiedevo del footage un po’ a tutti per inserire anche una part “Friends”, Gilles Gallicchio mi ha invitato a casa sua e mi ha dato una chiavetta con la sua videopart. Sinceramente avevo paura di non essere in grado di editare così bene i suoi trick o di non dargli la giusta visibilità in un edit s.s.d., allora ho detto che non me la sentivo. Lui però sembrava essere veramente motivato di avere la part nel video e allora non ci ho pensato più di tanto! Eheh… Non sono mica scemo!
Cerco sempre di trovare qualcosa che renda divertenti i nostri video, dato che la concorrenza su internet è mostruosa.
Street Fuckers prende spunto dal videogame old school Street Fighter e tutta la grafica del montaggio ne è la prova.
Nel gioco c’era una battaglia ‘stage per stage’ tra tutti i personaggi, fino ad eleggere il più forte combattente del mondo; mentre, invece, nel nostro skate video la battaglia è a suon di tricks, per determinare chi è il più fico e degno dell’amore di Chun Li (anch’essa personaggio originale del gioco).

Quali sono i tuoi progetti futuri legati a skateboarding e illustrazione?
Sto per fare stampare le tavole ssd. perché mi sto accorgendo che c’è gente a Como che merita di essere in un team! Mentre per l’illustrazione, voglio andare avanti e migliorare, cercare di fare collaborazioni e prodotti miei. Mi piace il disegno come metodo di comunicazione e come valvola di sfogo. Voglio diventare esperto!

03:14 PM lun, 5 dicembre 2016

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